L’attività professionale del medico veterinario si proietta nell’area giuridica con una triplice forma di responsabilità: civile, penale e disciplinare.

Il principale aspetto della responsabilità professionale del veterinario è analizzato in comparazione con la responsabilità medica tout court, anche alla luce della legge Gelli-Bianco, con un cenno alla legislazione, di derivazione eurounitaria, sul medicinale veterinario e all’impiego di farmaci privi di AIC.

Il contributo rimarca che la responsabilità del veterinario non conosce l’omonima responsabilità penale del medico, nondimeno, in sede penale, la condotta professionale può rilevare per altri profili: coinvolgimento in reati contro gli animali o in reati occasionati dalla posizione ricoperta.

Queste forme di responsabilità trovano un addentellato anche nel Codice deontologico che integra la normativa ordinaria.

A questi temi si aggiunge il ruolo del medico veterinario, quale consulente dell’autorità giudiziaria, non solo nei procedimenti che richiedono l’apporto tecnico-scientifico per accertare situazioni di malpractice o di maltrattamento di animali ma anche in situazioni processuali che trascendono gli animali per insinuarsi in altri settori. 

La responsabilità del medico veterinario

Avv. Annalisa Gasparre

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