La perseveranza premia, si potrebbe dire.
In primo grado è stata rigettata la pretesa di risoluzione del contratto professionale con il medico veterinario, contratto che si era concluso con il decesso del cane paziente. Il proprietario formale e la moglie avevano agito davanti al Tribunale di Livorno per la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno, ma la domanda era stata rigettata.
Si erano espletate due c.t.u., una riguardante la correttezza professionale del medico veterinaria, l’altra sulle conseguenze psichiche patite dai proprietari.
Sullo sfondo, però, vi era la questione della legittimazione, in quanto il professionista coinvolto aveva negato che la moglie, non intestataria del cane, potesse avere titolo per agire nei suoi confronti.
La Corte di appello di Firenze ha emendato la sentenza di primo grado che non aveva compreso appieno le risultanze della c.t.u. medico veterinaria, avendo preso a riferimento le bozze della c.t.u. che non contenevano le diverse conclusioni raggiunte dopo l’integrazione delle osservazioni da parte dei c.t.p.
La sentenza è particolarmente pregevole perché si sofferma su un tema variamente frainteso dagli stessi c.t.u., ovvero quello della legittimazione attiva.
Afferma la Corte che l’attrice non aveva mai affermato di essere anch’essa proprietaria bensì aveva fondato la sua pretesa sul fatto che, al pari del marito, aveva condiviso la vita familiare con la cagnolina, per questo patendo per le sue sofferenze e per la sua morte. Secondo la Corte, l’eccezione del medico veterinario convenuto si fondava sull’errato presupposto che il cane sia una mera res e che in quanto tale della sua perdita o danneggiamento si possa dolore solo il proprietario. I giudici aggiungono che per entrambi l’animale era un vero e proprio membro della famiglia, con la conseguenza che, la signora aveva diritto, al pari del marito, formale proprietario, di pretendere il risarcimento del danno.
Il danno non patrimoniale, dunque, è stato riconosciuto anche in favore della moglie dell’intestatario formale del cane deceduto.
Avv. Annalisa Gasparre – foro di Pavia – annalisa.gasparre@gmail.com
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